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In questa costruzione virtuale depositi e museo sono una cosa sola. I livelli si sviluppano nel sottosuolo [-1 -2 -3 ecc.] e conservano quello che, per ragioni di convenienza, non può essere esposto.

letture

alla sala VI

Cene al veleno

In libreria

Effigie edizioni, 2021
Postfazione di Massimo Rizzante
« Questo romanzo breve di Omar Viel è un’eccezione nel panorama italiano. Anzi, non sembra proprio un romanzo italiano »
— Massimo Rizzante

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alla sala V

Fulgore della notte

In libreria e in dono

Adiaphora edizioni, 2019
« Un libro di magia, e la magia è la scrittura avvolgente. Se entri, preparati a fare i conti con il mistero e la prepotenza dei miracoli. Se hai anche la fortuna di uscirne, torni a casa con un sorriso »
— Gian Luca Favetto

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alla sala VIII

Mormora

In esclusiva

Monogatari 2022.
Nuova edizione illustrata
« Corpomente come spaziotempo: entità omogenee, frutto di una equivalenza, si confrontano e suggestionano l’una con l’altra. »
— Max Divario

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alla sala VII

Fetish

In esclusiva

Monogatari, 2021. Nuova edizione illustrata
Prefazione di Angelo Angera
« Protoromanzo del XXI secolo, Fetish smaschera al culmine del Contemporaneo le caverne e i pittogrammi della preistoria »
— Angelo Angera

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fanzine dedicate

Istruzioni per l’impaginazione

Stampa le pagine fronte-retro in scala 100%, la prima su cartoncino kraft, le altre su carta uso mano. Piegale a metà e rilegale a punto metallico.
Preleva i file da stampare cliccando sulle icone qui sotto
01 Ippocampo
02 Tikbalang
03 Astrofisica per sognatori

Stickers

alla sala III

Gregg Williard, Gaddis Fiction-to-Music Entelechy Transducer

© Gregg Williard, Gaddis Fiction-to-Music Entelechy Transducer

marmaglia

«Là fuori c'è un'intera marmaglia stupefatta che aspetta di essere intrattenuta, di trasformare l'artista in un pagliaccio, in una celebrità come Byron, l'uomo al posto della sua opera...» e ancora «la marmaglia là fuori crash bang prende d'assalto i cancelli alla ricerca del piacere...» (William Gaddis)

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Corrispondenze

alla sala IV

« Credo che le retrovie siano un luogo ormai inevitabile per qualsiasi scrittore di qualsiasi livello. Probabilmente un dio onnisciente potrebbe assicurarci che in questo preciso momento nel mondo sono vivi centinaia di migliaia di veri e propri geni della letteratura, ma non occorre essere un dio per capirlo: è mera statistica. Per scrivere stringi stringi non serve che conoscere una lingua, un alfabeto, carta e penna: tutte cose che rispetto al passato sono diventate esponenzialmente disponibili per una popolazione che rispetto al passato è aumentata in modo esponenziale. Oggi anche il genio è parte di un gregge. Il gregge dei geni: e anche per quel gregge ci sono ormai le stalle, i macelli, i cani pastori. Né, nel cerchio di un ordine spirituale della disciplina, è necessariamente un male toccare finalmente con mano la futilità della gloria terrena. Così come oggi abbiamo tutti la possibilità dei nostri 15 minuti di gloria, abbiamo d'altro canto tutti quanti la certezza, in fondo consolante, che tutto il tempo al di là di quel quarto d'ora è destinato all'oblio.
A proposito di retrovie, in questi giorni sto leggendo il Persiles di Cervantes: si capisce benissimo perché non ha avuto il successo del Chisciotte, ma quelle stesse ragioni lo rendono in senso assoluto un romanzo superlativo, di quelli in grado di reggere un'ininterrotta rilettura. Come il Chisciotte dà il via al romanzo moderno, il Persiles lo liquida definitivamente. »
— angelo angera, lettera del 14 aprile 2021

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permanente

caveau